STATI GENERALI UCEI: Tutta l’attenzione sui giovani

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13 Luglio 2026

I giovani tema principale, dall’inizio alla fine. Si sono celebrati ieri a Roma gli Stati Generali dell’ebraismo italiano, un appuntamento previsto dallo Statuto Ucei all’inizio di ogni nuova consiliatura e aperto ai membri del Consiglio Ucei, allargato a consiglieri delle comunità e ai rappresentanti dell’associazionismo ebraico. Come da tradizione, anche questo appuntamento si è aperto con un Devar Torah, affidato in questo caso al 31enne Eitan Della Rocca.
Maskil, psicologo e docente al liceo ebraico “Renzo Levi” di Roma, Della Rocca ha ricordato come nella parasha appena letta (Matot-Masè), le tribù di Gad e Reuven chiedono il permesso a Mosè di «costruire ovili per i nostri greggi e città per i nostri figli sulle sponde orientali del Giordano, ricevendo una risposta affermativa ma con le priorità invertite: «Costruite città per i vostri figli e ovili per il vostro gregge.
Perché mettere il focus sui giovani? «Perché, ha spiegato la presidente Ucei Livia Ottolenghi, «il 7 ottobre ha rappresentato uno spartiacque che ha sconvolto le certezze della comunità ebraica, rendendo necessario ripartire dalle proprie radici e rafforzare la consapevolezza dell’identità ebraica, soprattutto tra i giovani, affinché siano protagonisti del proprio racconto. In un contesto segnato dal ritorno dell’antisemitismo e da una crescente delegittimazione dell’ebraismo e di Israele, il dibattito pubblico è spesso dominato da pregiudizi, semplificazioni e test ideologici che limitano il confronto». Da cui la decisione di «dare voce oggi a giovani che, nei diversi ambiti in cui hanno deciso di impegnarsi, ricoprono già ruoli di responsabilità e contribuiscono con il loro esempio alla vita del Paese e dell’ebraismo italiano, come cittadini e come ebrei».
Prima dell’avvio formale dei lavori, la presidente Ucei ha dato la parola a Lucio Pifferi, Direttore centrale della Polizia di Prevenzione presso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, ringraziando una volta ancora le istituzioni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tutti coloro «che non fanno mancare la loro vicinanza in questo snodo cruciale, come dimostra l’importante disegno di legge attualmente in discussione alla Camera».

Gli Stati Generali si sono dunque aperti con una tavola rotonda: cinque giovani – Yael Ascoli, Ariela Di Gioacchino, Filippo Tedeschi, Ariel Heller e Daniele Nahum – hanno discusso, moderati dal direttore di Pagine Ebraiche Daniel Mosseri, delle aspettative e sogni. Yael Ascoli ha raccontato le sfide dell’integrazione della sua famiglia a Haifa – una città priva di una comunità italki; Ariela Di Gioacchino ha raccontato della sua esperienza da presidente della World Union of Jewish Students; Filippo Tedeschi della sua “carriera” come studente della scuola rabbinica Margulies Disegni di Torino e quale aiuto del rabbino di Firenze Gadi Piperno. Heller, presidente di Keshet Europe, ha ribadito l’importanza del supporto del mondo ebraico alle sue componenti lgbtq contro esclusioni e discriminazione. Nahum, consigliere comunale a Milano, ha parlato in generale degli ebrei in politica e, in particolare, di come si è adoperato con il sindaco Giuseppe Sala e con il Consiglio comunale perché non fosse cancellato il gemellaggio esistente fra Tel Aviv e il capoluogo lombardo.

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