«Non sta a te compiere l’opera, ma non sei libero di sottrartene» insegnano i Pirkei Avot, le massime dei padri. A queste antiche parole di saggezza si è richiamata la presidente Ucei, Livia Ottolenghi, nell’inaugurare lunedì mattina la riunione del Consiglio dell’ente. «Gli Stati generali ci hanno mostrato una comunità viva e indicata con chiarezza la direzione di rafforzare l’unità nel rispetto delle differenze», ha esordito Ottolenghi, richiamando alcuni punti dell’incontro del giorno precedente e sottolineando la necessità di un ebraismo italiano «sempre più proattivo» alla luce di sfide e criticità del presente. Ottolenghi ha auspicato il rafforzamento del rapporto con Israele attraverso «dialogo e scambi», una collaborazione «sempre più stretta» con le 21 Comunità attive sul territorio, una solidarietà «sempre più concreta» nei confronti delle fasce più deboli ed esposte, un investimento concreto e non retorico «a favore dei giovani». Ottolenghi ha fatto un bilancio dei primi 150 giorni del nuovo assetto Ucei, relazionando sull’attività svolta a livello istituzionale e su alcuni risultati conseguiti. Come, tra gli altri, la firma del patto “La via italiana del dialogo interreligioso”. La presidente dell’Unione si è anche soffermata sul lavoro per «attenuare i toni» con l’Anpi, al fine di «disinnescare alcuni meccanismi di litigiosità» che hanno pregiudicato finora un sereno svolgimento di alcuni cortei del 25 Aprile. Per Ottolenghi, è necessario «recuperare tutti gli spazi culturali e sociali che silenziosamente ci vengono negati». In questo senso, è stato anche citato il sostegno dell’Ucei a gruppi di accademici che stanno facendo rete contro il Bds e per consolidare i rapporti tra le università italiane e israeliane.
L’ambasciatore d’Israele: Colloqui con Libano occasione storica
Nella prima parte della riunione è intervenuto anche l’ambasciatore d’Israele a Roma, Jonathan Peled. «Davanti alle preoccupanti manifestazioni di antisemitismo, antisionismo e intolleranza, il ruolo dell’ebraismo italiano è più che mai essenziale per difendere la dignità delle persone e i valori democratici», ha affermato il diplomatico, coinvolto in queste giornate «nello storico appuntamento» dei negoziati romani tra Israele e Libano. Peled ha condiviso con l’assise le sue speranze al riguardo, «in considerazione del comune interesse a ridurre l’influenza dell’Iran in Libano e a disarmare Hezbollah». Non sono tempi semplici, ha proseguito Peled, «e oggi la sfida più grande, per Israele, è con l’opinione pubblica, la società, l’accademia, le scuole, ma ma sono ottimista perché le condizioni sono migliori di un anno fa e forse nel prossimo potremo iniziare a recuperare al meglio la relazione». L’ambasciata dal suo canto «continuerà a lavorare per rafforzare le relazioni bilaterali». In ogni caso, come conferma l’interesse di vari governi europei per il sistema anti-missile di Israele, «c’è bisogno di noi e questo i Paesi lo sanno».
Il Consiglio approva il bilancio
Il Consiglio Ucei ha quindi approvato il bilancio consuntivo del 2025. Il reperimento delle risorse, anche in prospettiva futura, è stato uno dei temi che più hanno animato dibattito e confronto. La speranza di Davide Romanin Jacur, assessore al Bilancio dell’Unione, è di interrompere «la progressiva erosione di firme dell’Otto per Mille». E se tale decremento si registra da tempo, i risultati della raccolta del prossimo anno, relativi al 2024, daranno i primi riscontri sugli effetti del 7 ottobre e della guerra di Gaza. Per l’assessore, è essenziale «usare meglio il denaro e le risorse, perché ci sono vari doppioni». Romanin Jacur ha anche illustrato alcuni fondi aperti «per dare continuità», dai progetti focalizzati sulle attività nel Meridione al contrasto dell’antisemitismo. Il Consiglio ha inoltre avallato i progetti a sfondo educativo e sociale presentati dagli enti, e selezionati dall’apposita commissione, che riceveranno un supporto dell’Otto per Mille. Si tratta, è stato spiegato, di una trentina di iniziative in tutto scelte tra un totale di 150 richieste. Durante la riunione si è parlato anche del disegno di legge contro l’antisemitismo approvato al Senato e ora in discussione alla Camera, ma anche, tra i vari temi, di politiche di fundraising e strategie comunicative. I coordinatori delle varie commissioni Ucei hanno presentato a seguire i progetti sostenuti dai diversi gruppi e per i quali è stato richiesto un finanziamento da parte del Consiglio. I progetti spaziano dall’educazione al contrasto dell’odio antiebraico, dallo sviluppo di una solidarietà sanitaria a percorsi di formazione e aggregazione. Tutte le proposte, approvate dal Consiglio, saranno approfondite da un gruppo di lavoro ad hoc. Il Consiglio di lunedì 13 luglio si è concluso con l’approvazione di una delibera di sostegno al ddl sull’antisemitismo, del quale si auspica una «sollecita approvazione».



