La cultura ebraica come patrimonio nazionale da promuovere e difendere, anche attraverso il coinvolgimento diretto degli enti locali. Con questo spirito l’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, ha riconosciuto la XXVII edizione della Giornata europea della cultura ebraica come parte integrante della prima “Settimana per la promozione della cultura ebraica”, in programma dal 5 al 20 settembre 2026, pubblicando un bando per finanziare iniziative territoriali promosse da Comuni, Unioni di Comuni e Città metropolitane.
Le proposte potranno includere attività culturali e divulgative, iniziative artistiche, spettacoli e progetti dedicati alla valorizzazione del patrimonio ebraico, tutte coerenti con il tema dell’edizione 2026 della Giornata della cultura ebraica (6 settembre), dedicata a «Amore», in ebraico Ahavah. Sarà valorizzata la collaborazione con le Comunità ebraiche locali, si legge nell’avviso pubblico.
L’iniziativa si inserisce nella Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo 2025-2029 e in quella europea 2021-2030. «Con questo avviso vogliamo sostenere concretamente gli enti locali nella promozione di iniziative capaci di valorizzare la cultura ebraica come parte integrante del patrimonio storico, culturale e identitario del nostro Paese e dell’Europa», ha spiegato Mattia Peradotto, coordinatore dell’Unar. «Contrastando ogni forma di antisemitismo, discriminazione e intolleranza. Investire nella cultura significa costruire coesione sociale, memoria condivisa e cittadinanza consapevole, soprattutto coinvolgendo i territori e le nuove generazioni».
Soddisfazione è stata espressa dalla presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, che ha sottolineato come l’iniziativa «rafforzi ulteriormente il valore di un percorso condiviso che mette al centro il dialogo, la vita, la cultura e l’arte, e il contributo attivo degli ebrei e dell’ebraismo all’Italia e all’Europa». «È un segnale importante di attenzione istituzionale», ha aggiunto Ottolenghi, «e un’opportunità concreta per ampliare la collaborazione tra Comunità ebraiche, enti locali e società civile»
Promuovere cultura ebraica sul territorio, l’iniziativa dell’Unar
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