Gli ostaggi tornano alla vita: una nascita e un matrimonio

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Pubblicato su PAGINE EBRAICHE

Dieci mesi e mezzo dopo essere tornato dalla prigionia di Hamas, Elkana Bohbot e sua moglie Rivka hanno dato il benvenuto a una bambina, sorellina del loro primogenito Ram. L’ex ostaggio ha annunciato la nascita sui social. La coppia aveva scoperto di aspettare un altro figlio alcuni mesi dopo il ritorno di Elkana e aveva reso pubblica la gravidanza ad aprile.
Bohbot, 36 anni, è stato rapito il 7 ottobre 2023 al festival musicale Nova di Re’im, dove lavorava nella produzione dell’evento. Per 738 giorni è rimasto nelle mani di Hamas, prima di essere liberato il 13 ottobre 2025. Durante la prigionia era apparso in alcuni video di propaganda diffusi dai terroristi, mostrando i segni delle difficili condizioni di detenzione e implorando di poter tornare dalla moglie Rivka e dal figlio.
La nuova nascita è stata celebrata anche dal presidente israeliano Isaac Herzog, che ha dato il benvenuto alla bambina, «sorellina di Ram», definendo il suo arrivo «la vera vittoria». «Siamo felici ed emozionati», ha scritto Herzog, augurando a Elkana, Rivka e a tutta la famiglia una vita di «serenità, felicità, salute e amore».
La notizia arriva a poche ore da un altro momento simbolico per un altro ex ostaggio. Emily Damari, liberata dopo 471 giorni di prigionia a Gaza, ha sposato a Tel Aviv la compagna Danielle Amit. Damari, cittadina israeliana e britannica, era stata rapita dal kibbutz Kfar Aza il 7 ottobre 2023. Nell’attacco aveva perso due dita della mano sinistra, l’anulare e il medio. In una delle prime immagini dopo la liberazione aveva mostrato la mano fasciata nel gesto «rock on», diventato uno dei simboli della sua rinascita. La madre Mandy Damari, durante la cerimonia, ha ricordato quei 471 giorni: «In quel momento sembrava impossibile immaginare di trovarmi qui questa sera, vedere mia figlia viva, al sicuro, felice e accanto alla persona che ama». Anche l’ambasciata d’Israele nel Regno Unito ha celebrato il matrimonio: ««Dalle profondità più oscure di Gaza alla costruzione di un futuro fatto di libertà e amore. Questa è la vittoria più grande dello spirito umano ed è la vittoria di Emily!».

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