Un viaggio nella lingua ebraica : esplorando antichi libri e manoscritti per scoprire il Popolo del Libro

 In Giornata della Cultura, Notizie Comunità

Celebrata anche a Verona la Giornata Europea della Cultura Ebraica, giunta alla sua ventiseiesima edizione che è  stata insignita anche quest’anno della prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica.

Il tema di quest’anno, “Il Popolo del Libro”, è stato scelto per il suo straordinario potenziale nel raccontare l’eredità culturale ebraica, rafforzare il dialogo interreligioso. Un viaggio attraverso la parola scritta, tra testi sacri e letteratura, tra tradizione e innovazione. Un’occasione per scoprire e condividere il valore del libro come strumento di conoscenza e ponte tra culture.

La Comunità Ebraica di Verona ha realizzato un interessante programma in collaborazione con la Biblioteca Diocesana del Seminario Vescovile di Verona e la Società Letteraria di Verona.

All’apertura ufficiale della Giornata sono intervenuti ed hanno porto il loro saluto: Francesco Fasoli ( Consigliere del Comune di Verona), Isabella Sala ( vice Sindaco del Comune di Vicenza), Alberto Mazzurana ( Consigliere della Provincia di Verona ) Francesca Acanfora (Commissario della Polizia di Stato), Don Luca Merlo ( Delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso), Imam Mansur Baudo (COREIS), Riccardo Stabile ( Prefettura di Verona), Daniela Brunelli ( Presidente della Società Letteraria di Verona).

Ester S.Israel ed il Rabbino Tomer Corinaldi hanno porto il benvenuto a tutti i presenti.

All’interno della Sinagoga è stata allestita, su pannelli, la Mostra che la National Library of Israel ha realizzato in digitale dedicata al “Popolo del Libro”.
Attraverso una selezione di immagini, documenti e oggetti provenienti dalle collezioni della Biblioteca Nazionale, la mostra esplora la centralità dei libri nella cultura ebraica e la complessità del tema e racconta un viaggio che parte dai libri e incrocia non solo persone, epoche e luoghi, ma anche relazioni e strumenti. ( qui è possibile scaricare il PDF con i pannelli della mostra)

Paradossalmente “popolo del libro” non è espressione ebraica, è infatti il modo in cui nel Corano ci si riferisce agli  ebrei.  L’ebraismo,  tuttavia,  nella sua capacità di rimanere se stesso in un rapporto osmotico con le altre culture, l’ha fatta sua, tanto la  relazione  tra  gli  ebrei e i libri è – per citare Rav Jonathan Sacks – una “grande storia d’amore”. Il popolo ebraico ha fatto proprio questo appellativo con orgoglio, costruendo intorno ad esso un’identità basata sull’alfabetizzazione e sulla centralità del canone testuale.

Non a caso è stato scelto come primo argomento della Giornata “La genesi dell’alfabeto”. Roberto Israel ha evidenziato l’importanza storica e culturale nel contesto della scrittura umana. L’alfabeto è nato nel Vicino Oriente quando popolazioni semitiche di lavoratori svilupparono sistemi di scrittura fonetica più semplici dei pittogrammi, associando ogni segno a un suono consonantico.  Ne è esempio  la lettera “alef” (א)che deriva  dall’antico alfabeto proto-sinaitico, dove rappresentava simbolicamente un toro evocandone l’idea fi forza e potenza . Simbolo poi adottato dai  Fenici che svilupparono il primo vero alfabeto, che fu poi adottato e adattato dai Greci (che aggiunsero le vocali) e, tramite gli Etruschi, dagli antichi Romani, dando origine all’alfabeto latino e, attraverso quest’ultimo, a molti degli alfabeti moderni.

La genesi dell’alfabeto ebraico è intrinsecamente legata al tema dell’intervento del Rabbino Tomer Corinaldi che, a conclusione degli eventi della giornata, ha tenuto una breve lezione su “Il valore spirituale delle lettere dell’alfabeto ebraico”. Ogni lettera dell’alfabeto ebraico porta un significato unico e profondo. Non sono semplici segni grafici ma rappresentano idee, concetti e vibrazioni spirituali . Ad esempio l’alef (א) è associato all’unità del Creatore mentre la lettera bet (ב‎) simboleggia la casa e la Creazione. Ogni lettera dell’alfabeto ebraico ha un valore numerico (gematria) che invita a riflettere su concetti spirituali e metafisici. Nella tradizione kabbalistica , le lettere ebraiche sono viste come elementi chiave nella creazione e nella struttura dell’universo.

Il tema di quest’anno  ha consentito  anche di evidenziare le radici comuni tra ebraismo, cristianesimo e islam, aprendo prospettive di dialogo interreligioso e interculturale. La conferenza del Prof. Don Giuseppe Laiti su “Il libro: tramite di scambio e conoscenza” ha esplorato lo stretto rapporto con i libri  nel contesto dei legami culturali tra ebraismo e cattolicesimo. Lo studio dei testi in originale ebraico consente di non perdere sfumature e significati che la traduzione non è in grado di cogliere pienamente. Un viaggio attraverso la parola scritta, testi sacri e letteratura, tradizione e innovazione per scoprire e condividere il valore del libro come strumento di conoscenza e ponte tra culture.

L’iniziativa vede la partecipazione e la collaborazione, anche, della Biblioteca del Seminario Vescovile. Ecco, allora, che dal 12 settembre al 19 dicembre prossimo è allestita una particolare esposizione di libri ebraici, antichi e moderni, dedicata proprio allo studio dell’ebraico nel seminario il cui nucleo principale è  rappresentato dal fondo librario appartenuto all’abate Venturi (1766 – 1841). L’esposizione, aperta a tutti e tutte e visitabile con ingresso libero, sarà allestita negli spazi interni al Seminario Vescovile, nella loggia vicina al cortile principale e alla segreteria.

Per chi vorrà nei giorni di mercoledì 17 e 24 settembre alle ore 17 e nel fine settimana del 27 e 28 settembre alle ore 11 saranno organizzate alcune visite guidate curate dal bibliotecario Alberto Savoia. Aperte a un massimo di 15 persone sarà possibile iscriversi inviando una mail all’indirizzo biblioteca@teologiaverona.it

Nell’area del piccolo museo della Comunità Ebraica di Verona è stata allestita l’esposizione di una selezione di libri e manoscritti del Fondo Ebraico della Biblioteca della Comunità Ebraica di Verona .

Prima di avviare le visite guidate i curatori dell’esposizione, Fulvio Calabre e Ester Silvana Israel, hanno tenuto una conferenza dal titolo “Sulle tracce di un antica Biblioteca” raccontando al pubblico l’affascinante viaggio alla ricerca della consistenza originaria di questa antica biblioteca. Il lavoro di catalogazione si intreccia con la ricerca storica, affrontando le sfide di una documentazione scarsa e spesso assente. La scelta dei volumi e dai manoscritti da esporre per questa Giornata non è stata facile; bisognava adattarsi allo spazio a disposizione e contemporaneamente offrire un percorso ideale alla scoperta di questo patrimonio. Si è dunque deciso di utilizzare un percorso a partire dai “possessori”.

Le note di possesso nei libri ebraici antichi conservati nella Biblioteca della Comunità Ebraica di Verona rivestono un’importanza cruciale per diversi motivi, sia dal punto di vista storico che culturale: sono testimonianze dirette dell’identità dei precedenti proprietari. Queste annotazioni possono includere nomi, date e talvolta anche brevi commenti personali, che ci permettono di ricostruire la storia del libro e del suo utilizzo. Attraverso queste informazioni, possiamo avere un’idea di chi fosse il lettore, il suo ruolo all’interno della comunità ebraica e come interagisse con il testo; possono rivelare dettagli sulla storia della comunità ebraica di Verona e delle sue interazioni con il contesto circostante, può darci anche indicazioni degli scambi culturali tra la Comunità e altri enti ecclesiastici e non ( ne è  testimonianza il corposo fondo Venturi conservato presso la Biblioteca del Seminario Vescovile).

Le annotazioni effettuate dai lettori possono fornire informazioni sulle pratiche di lettura e studio all’interno della comunità. Commenti, sottolineature o segni di riferimento possono rivelare quali parti del testo erano considerate più rilevanti o significative, offrendo spunti sulla trasmissione del sapere e la pedagogia ebraica.

In sintesi, le note di possesso nei libri ebraici antichi della Biblioteca della Comunità Ebraica di Verona non sono solo annotazioni marginali, ma elementi fondamentali per la comprensione della storia, della cultura e delle tradizioni ebraiche. Esse arricchiscono e umanizzano il patrimonio bibliografico, rendendo ogni volume un testimone silenzioso di un passato ricco e complesso.

Durante la giornata si sono svolte le visite guidate alla Sinagoga ed all’antico ghetto con Marina Sorina e nel pomeriggio la visita guidata al Cimitero ebraico con Arianna Forneron.

Giunti al termine di questa prima giornata la Presidente della Comunità Ebraica di Verona, Anna Trenti Kaufman, si è rivolta al pubblico ringraziando tutti per la presenza e attiva partecipazione ed ha rivolto un particolare ringraziamento ai relatori che hanno condiviso le loro preziose conoscenze. Infine un ringraziamento gli organizzatori ed ai volontari che hanno reso possibile questo evento.

Il 16 settembre si svolgerà presso la Società Letteraria di Verona la seconda giornata dedicata al “Popolo del libro”. Riccardo Mauroner terrà una conferenza dal titolo ” Tra abisso ed eternità, tra parole e silenzi” Voci ebraiche del ‘900 , storia della Libreria Antiquaria Umberto Saba e dei suoi clienti 

Proseguono presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Verona le visite guidate ( info a questo link)

Credits e ringraziamenti : alle volontarie della ADEI-WIZO di Verona che hanno tenuto il banco dei libri (Vittoria, Mirta , Paola, Arianna, Zohar, Rebecca) alle guide Marina ed Arianna,  a David Malamut per l’indispensabile collaborazione alla sicurezza, a Enrique  ed a tutti i relatori.

Post recenti
Salta al contenuto