ANTISEMITISMO – Martedì in aula il ddl
Il ddl antisemitismo è uno dei temi politici di questi mesi, con varie proposte di legge presentate sia da maggioranza che opposizione e molte tensioni all’interno in particolare del “campo largo” per la contrarietà dei vertici di quell’area al ddl presentato dal senatore ddm Graziano Delrio anche per il suo riferimento alla definizione Ihra, già approvata da numerosi paesi europei. L’Italia ebraica segue l’iter con attenzione. Durante il convegno “Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente” svoltosi a fine gennaio nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, la presidente Ucei uscente Noemi Di Segni aveva sottolineato l’imprescindibilità della definizione dell’Ihra e pure della strategia nazionale contro l’antisemitismo. Una posizione condivisa da Victor Fadlun, il presidente della Comunità ebraica di Roma, intervenuto nel medesimo contesto, secondo il quale il documento dell’Ihra «nasce e si confronta con la realtà».
Alla presentazione della relazione del Cdec interverrà tra gli altri la neo presidente Ucei, Livia Ottolenghi. La sua vice Monique Sasson, che nella nuova Giunta dell’ente ha la delega alla lotta all’antisemitismo, parlando con Pagine Ebraiche ha espresso sia preoccupazione per l’odio in crescita, sia apprezzamento per il fatto che l’Italia sia «il primo paese al mondo che sta cercando di adottare una legge sull’antisemitismo per affrontare più in dettaglio condotte che solitamente scivolano fuori dall’ambito normativo». In questo senso, l’Ucei «ha fatto un lavoro enorme e continuerà ad essere spettatrice attenta di questo processo».
a.s.
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