25 aprile – L’UCEI aderisce e richiama i condivisi principi di libertà e democrazia, non partecipa per rispetto dello Shabbat

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L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in considerazione della coincidenza del 25 aprile con lo Shabbat, non potrà prendere parte alle celebrazioni ufficiali previste in tale data, nel rispetto delle prescrizioni religiose, pur avendovi già aderito formalmente.
L’UCEI sarà, invece, presente con il proprio gonfalone alle celebrazioni che si terranno a Bologna il 21 aprile, data dell’Anniversario della Liberazione della città, alla quale la Brigata Ebraica contribuì in modo significativo.
L’UCEI intende sottolineare il rilevante contributo offerto dagli ebrei italiani alla lotta di liberazione: furono più di 1000 coloro che parteciparono alle formazioni partigiane, prendendo parte alla Resistenza contro il nazifascismo e le persecuzioni. Fu una scelta di coraggio e di responsabilità, radicata nei valori di libertà, dignità e giustizia calpestati dalle leggi razziste e dal Regime.
Un apporto significativo alla resistenza e alla Liberazione dell’Italia fu, poi, fornito dalla Brigata Ebraica che insieme a unità italiane e polacche fu protagonista dello sfondamento della Linea Gotica ed il cui intervento contribuì, in misura decisiva, al successo delle operazioni militari per la sconfitta del nazifascismo.
Molti ebrei furono presenti nelle file del Comitato Nazionale di Liberazione, tra le cui figure di spicco si ricordano Emilio Sereni, Leo Valiani e Umberto Terracini, divenuto in seguito Presidente dell’Assemblea Costituente Italiana, che approvò il testo della vigente Costituzione.
La memoria di questo impegno costituisce parte integrante del patrimonio storico della Repubblica italiana e richiama i valori fondanti della libertà e della democrazia, pilastri imprescindibili per l’ebraismo italiano e per il popolo italiano.
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Ufficio Stampa UCEI
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