Parashat Balak: Il segreto del ribaltamento

 In Dall'Ufficio Rabbinico, Parashà della Settimana

Di rav Tomer Corinaldi

Ecco un popolo che sorge come un leoncello e si alza“ ”הן עם כלביא יקום וכארי יתנשא“ come un leone”

(Numeri 23:24)

Così profetizza Bilam nella nostra parashà, più di tremila anni fa: Am K’Lavi – un popolo che sorge come un leoncello.

Il punto più interessante è proprio il momento del ribaltamento. Proprio Bilam – il grande nemico, un uomo con poteri mistici che secondo i saggi era pari a Mosè – viene per maledire il popolo di Israele, e finisce per benedirlo.

Dopo migliaia di anni, lo Stato di Israele sceglie di chiamare l’operazione per eliminare le armi nucleari dell’Iran con le parole stesse di Bilam: “Am K’Lavi” – “Sorge come un leoncello”. Qui si nasconde un grande segreto: il segreto del ribaltamento. Proprio dal nemico, proprio dalla maledizione – nasce la benedizione. Il male – si trasforma in bene. È un motivo che si ripete più e più volte nella storia del nostro popolo, anche negli ultimi due anni.

Questa è la fede nell’unità, come la descrive Rabbi Moshe Chaim Luzzatto, il grande cabalista italiano di Padova: che tutto è uno. Non c’è dualità. Anche il nemico è al servizio di Hashem. Dio è responsabile sia del bene che del male. Questo è l’Infinito. Difficile da comprendere. Difficile da accettare. A volte sembra impossibile. Ma questa è l’essenza della fede ebraica.

E alla fine – tutto è per il bene. Il bene trionferà. L’amore vincerà. Perché è vero. Perché è puro. Perché è infinito. L’odio e il male sono un’illusione – l’illusione di questo mondo, piccolo e limitato nel tempo, nello spazio e nel corpo. Un mondo di falsità. E noi – apparteniamo all’eternità.

Shabbat Shalom a tutti!

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