“Oltre la Pagina”, il Cdec apre la biblioteca a nuovi lettori

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Pubblicato su MOKED

Aprire la biblioteca a nuovi pubblici, rendere i libri accessibili anche alle persone con disabilità e promuovere la partecipazione culturale. Sono gli obiettivi di “Oltre la Pagina”, il progetto biennale della Fondazione Cdec, sostenuto dalla Fondazione di Comunità Milano, che riunisce laboratori di lettura, presentazioni editoriali e percorsi tematici online.
«Da quando ci siamo spostati al Memoriale, abbiamo sempre inteso la biblioteca come un luogo di inclusione», spiega Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione Cdec. Gli spazi sono aperti anche agli studenti che vengono a studiare con i propri materiali: «Vogliamo che sia un luogo partecipato».
Il progetto nasce dalle proposte di realtà impegnate nell’inclusione, interessate a utilizzare la biblioteca con modalità diverse. Collaborano all’iniziativa l’Associazione per l’invecchiamento attivo (Auser ), l’Ente italiano sport inclusivi (Eisi) e l’Associazione tecnologicamente insuperabili, rivolta a persone con disabilità motorie complesse. L’intento è costruire, con il supporto di operatori preparati, esperienze legate alla lettura anche per chi non può maneggiare autonomamente un volume. «Persone che non possono neanche prendere un libro in mano», sottolinea Luzzatto Voghera, ma per le quali è possibile creare attività specifiche.
“Oltre la Pagina” si sviluppa lungo tre direttrici: laboratori di biblioterapia dello sviluppo, nei quali la lettura diventa uno strumento per promuovere il benessere emotivo e la crescita personale; appuntamenti editoriali per favorire il dialogo; percorsi tematici online per rendere il patrimonio della biblioteca più accessibile, sviluppati a partire da una proposta dell’Università di Torino.
Nel programma rientra il ciclo di presentazioni di libri già avviato in collaborazione con il Memoriale della Shoah. Attività che concorrono a fare della biblioteca, nelle parole del direttore del Cdec, «un luogo di incontro e di inclusività».
Per completare il finanziamento, il Cdec ha aperto una campagna di crowdfunding con scadenza alla fine di novembre. Il raggiungimento dell’obiettivo consentirà di sbloccare un ulteriore contributo della Fondazione di Comunità Milano. Un meccanismo che punta all’«attivazione delle risorse del territorio», spiega Luzzatto Voghera, coinvolgendo i donatori nel sostegno al progetto. «Anche una piccola somma può contribuire ad ampliare le possibilità di accesso alla biblioteca e alle sue attività».

d.r.

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