Lezione su PURIM del Rabbino Corinaldi

 In Dall'Ufficio Rabbinico, Festività, Non categorizzato

Purim

lezione di rav Tomer Corinaldi

trasmessa questa mattina su Radio 1

Purim è un’importante festa ebraica, che viene celebrata il 14 del mese di Adar, mentre nelle città cinte da mura come Gerusalemme, il giorno dopo, ovvero il 15 di Adar.
Secondo il calendario ebraico, questa festa è segnata come un giorno di ringraziamento a Dio, perché secondo la tradizione ebraica, gli ebrei dell’impero persiano furono salvati da un genocidio pianificato da .Hamman, viceré del re Assuero.

La fonte della tradizione si trova nel libro di Ester, secondo il quale la festa è chiamata il “pur” (sorte) che Amman scagliò per determinare il giorno in cui gli ebrei sarebbero stati sterminati . Seguendo una sequenza di eventi descritti nel libro di Ester , “Pur”, la “ruota” girò e, grazie alla regina Ester e a suo zio Mordechai, il complotto di Hamman fu sventato, e Hamman stesso impiccato sulla forca che egli aveva preparato.

Quel giorno ci fu appunto un cambiamento della Sorte, gli ebrei furono salvati invece di essere massacrati e i persecutori morirono.

Il 13 di Adar, vigilia di Purim e giorno previsto per il massacro, è il giorno del digiuno di Ester, digiuno che noi facciamo prima di Purim, in ricordo dei 3 giorni di digiuno che Ester aveva chiesto al popolo di Israele, prima di andare a chiedere con il re Assuero di annullare il decreto di Hamman.

Il miracolo di Purim è considerato l’ultimo miracolo della Bibbia e, come dissero i saggi, “Ester è la fine di tutti i miracoli.
Scrivendo il rotolo di Ester, la Bibbia fu così praticamente “sigillata” Purim è il collegamento tra la Torah scritta e la Torah orale.

Purim ha 4 mitzvot ovvero 4 Comandamenti

ב”ה

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1.leggere la Meghillà – il Libro di Ester.
2. Mishloach Manot : ovvero mandiare 2 tipi di cibo come dono ad almeno una persona.
3.Matanot Laevionim – ovvero i Regali per i poveri – ad esempio del cibo, ma possono anche essere vestiti e denaro almeno per 2 poveri. 4. Fare un pasto speciale a Purim, dove c’è anche una mitzvah, di bere vino.

A Purim è anche consuetudine indossare maschere e costumi, usanza che ebbe inizio nel Medioevo a Venezia, probabilmente sotto l’influenza del carnevale locale. Questa consuetudine esprime il principio dell’occultamento. Credenza è che la realtà non sia ciò che vediamo, come spiegheremo più avanti.

Infine possiamo parlare di 3 principi spirituali centrali legati a questa Festa.
1. Il primo è l’amore.
Dobbiamo moltiplicare il nostro amore verso l’altro, che si riflette nell’invio reciproco di porzioni di cibo e doni ai poveri.

La nostra risposta all’odio satanico di Haman nei confronti degli ebrei, è moltiplicarsi l’amore e rafforzare i legami e la compassione umana, come risposta a questo odio

2. Il secondo è la Fede:
La particolarità del Libro di Ester è che il miracolo è nascosto. Le varie storie della Meghilla si svolgono nell’arco di quasi 13 anni e le diverse parti della storia potrebbero sembrare non correlate tra loro. La Meghilla ci mostra la mano invisibile che dirige tutto, come un “Burattinaio”.

Il nome di Hashem – di Dio non è nemmeno menzionato nel libro e ci apre gli occhi sul fatto che, anche quando tutto sembra casuale e accidentale in realtà, si scopre che è la mano di Dio a dirigere le cose. . 3. Il terzo è il principio dell’inversione: la maledizione diventa benedizione, come è scritto nella Torah.

La profonda convinzione è che da tutte le difficoltà e i problemi verrà la trasformazione e l’avvento della salvezza. Questa convinzione ha caratterizzato il popolo ebraico nel corso della storia. Una Speranza, che è anche il nome dell’inno nazionale di Israele.

Preghiamo affinché anche tutte le difficoltà che stiamo vivendo adesso si trasformino in bene e pace, per Israele e per il mondo intero. Amen.

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