Lag BaOmer a Padova seguendo il RAMCHAL rabbi Moshe Chaim Luzzato

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Di Paola Coppi

Domenica 26 maggio 2024 è stata una giornata che rimarrà impressa nella memoria di tutti i partecipanti. Sotto un sole estivo e splendente, un gruppo composto da una ventina di persone – tra iscritti e vicini alla comunità ebraica di Verona, oltre ad amici provenienti dal Trentino e dalla Lombardia – si è riunito per celebrare la festa di Lag BaOmer con una visita al Museo Ebraico di Padova.

Alle 11.30, insieme agli energici e carismatici Rav Corinaldi e sua moglie Zohar, siamo stati accolti dalla guida del museo, una professionista appassionata che ha saputo trasmetterci con grande entusiasmo la ricca storia e le tradizioni della comunità ebraica padovana. La visita, durata quasi due ore, ci ha permesso di immergerci in secoli di storia, arte e cultura, arricchendoci di conoscenze e valori spirituali.

Conclusa la visita, siamo stati invitati a un generoso pranzo offerto dalla vivace e accogliente comunità ebraica di Padova. Seduti a lunghi tavoli circondati da scaffali pieni di libri, siamo stati accolti dal Presidente della comunità che, con un caloroso benvenuto, ha sottolineato l’importanza di momenti come questi per rafforzare i legami tra le diverse comunità ebraiche. Il pranzo è stato un vero banchetto, servito con amore e dedizione da adulti, giovani e bambini della comunità. Frutta fresca e dolci deliziosi hanno concluso il pasto, accompagnati da chiacchiere vivaci e risate. Alla fine del pranzo, abbiamo recitato insieme e ringraziato con il Birkat Hamazon.

Nel primo pomeriggio, ci siamo spostati nella elegante sinagoga italiana di Padova del 1548, un luogo di straordinaria bellezza e spiritualità. Qui, Rav Corinaldi ha presentato uno studio appassionato su Ramchal, Rabbi Moshe Chaim Luzzato (1707-1746) che nacque proprio a Padova e fu uno degli esponenti più influenti del pensiero ebraico e mistico, noto per i suoi interessi specifici di Kabbalah. In particolare, la sua riflessione ha approfondito le pagine iniziali del Mesilat Yesharim. Questa opera, pubblicata nel 1740, è considerata uno dei testi più importanti del movimento Musar.

Come ha ben ricordato Rav Corinaldi, Il Sentiero dei Giusti si propone di guidare il lettore lungo un percorso di auto-miglioramento, delineando un metodo pratico per raggiungere la perfezione spirituale e morale e offre un quadro sistematico e dettagliato di come una persona possa progredire spiritualmente sviluppando qualità come l’umiltà, la pazienza, l’onestà e l’altruismo.

Lo Shiur di Rav Corinaldi è stato ulteriormente arricchito dalla musica e dal canto di Rav Pini, che con la sua chitarra ha creato un accompagnamento emotivo e coinvolgente. Tra gli altri, il  potente Salmo 133 che celebra la bellezza della fratellanza e la dolcezza dell’unità: Hinné ma-tov uma-na’ìm shévet achìm gam-iachad, e, in ultimo, il significativo Osè shalom bimromav.

Intorno alle ore 16, con gli animi colmi di gratitudine e spirito fraterno, siamo rientrati a Verona. La giornata, trascorsa in un clima di calorosa accoglienza e condivisione, ha lasciato in ognuno di noi un ricordo indelebile. Che possa essere solo l’inizio di molte altre occasioni di incontro e condivisione perché il vivere in armonia e in pace con gli altri è una grande benedizione!

 

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