Yom HaZikaron 5786 (21 aprile 2026)e Yom haAtzmaut (22 aprile 2026)

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Queste due festività sono strettamente collegate e vengono osservate consecutivamente per sottolineare il legame tra il sacrificio dei caduti e l’indipendenza dello Stato di Israele:
  • Yom HaZikaron (Giorno del Ricordo): Si celebra martedì 21 aprile 2026 (4 Iyar 5786). È la giornata dedicata alla memoria dei militari caduti e delle vittime del terrorismo.
  • Yom HaAtzmaut (Festa dell’Indipendenza): Si celebra mercoledì 22 aprile 2026 (5 Iyar 5786). Commemora la proclamazione dello Stato di Israele avvenuta nel 1948.

Yom ha-‘atzmauth è il giorno della proclamazione dello Stato d’Israele, avvenuta il 14 maggio 1948.

“La premessa di tale proclamazione fu la caduta dell’impero ottomano alla fine della prima guerra mondiale, di cui la Palestina faceva parte ormai da secoli.
Alla rinascita dello Stato d’Israele hanno dato un contributo fondamentale i pionieri ebrei, proveniente soprattutto dall’Europa orientale, i quali già dalla fine dell’800 cominciarono a far ritorno alla Terra che, dopo secoli di totale abbandono, si erano trasformate in palude e deserto. Riunitisi in gruppi, essi fondarono i kibbutzim, centri collettivi in cui tutto veniva condiviso in piena parità fra i membri che ne facevano parte, e i moshavim, villaggi basati su un sistema cooperativo. Riuscirono così, con un’opera immane, a far fiorire i deserti e a bonificare le paludi.

L’acquisto delle terre, che appartenevano al governo ottomano, furono sovvenzionate dal Keren Kayemeth le-Israel, un’organizzazione fondata nel 1921, che a tale scopo raccoglieva fondi presso gli ebrei di tutto il mondo.

Alla proclamazione dello Stato di Israele contribuì anche una scoperta che, durante la prima guerra mondiale, il fisico ebreo Chaim Weizmann, poi primo Presidente del nuovo Stato di Israele, mise a disposizione della Gran Bretagna, ottenendo in cambio la Dichiarazione Balfour che riconosceva agli ebrei il diritto di ricostruzione sulla loro antica terra del focolare ebraico.
Durante la secondo guerra mondiale, inoltre, un consistente contingente ebraico costituito dagli ebrei che già vivevano nell’allora Palestina, ben conoscendo tra l’altro la tragica situazione dei loro fratelli chiusi nei lager tedeschi, diede il proprio apporto alla guerra contro il nemico nazista.
Infine di deve riconoscere il coraggio di un pugno di soldati ebrei che, praticamente disarmati, difese lo Stato appena proclamato dal massiccio attacco arabo.”
tratto dal sito della Comunità Ebraica di Bologna
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