OLIMPIADI – Un israeliano e un palestinese porteranno insieme la torcia
Inon spiega al giornale dell’ebraismo italiano di «sentire una missione: i miei genitori volevano la pace e io voglio fare di tutto per raggiungerla attraverso un percorso di riconciliazione tra i nostri due popoli». E se il 7 ottobre ha perso i genitori e molti amici di una vita «ora ho trovato un fratello in Aziz, una persona che crede nei miei stessi valori». Per l’attivista israeliano «sono valori fortemente ebraici, ispirati a una ricerca di giustizia e pace fondante la nostra tradizione».
La torcia passerà nelle mani di Maoz e Aziz alle 18.57 di domenica, in vicolo Chiodo 27. Insieme parteciperanno anche ad alcuni eventi istituzionali. Inon lancia un appello: «Siate al nostro fianco, accompagnateci in questo momento di speranza. La speranza non ci attende, la speranza dobbiamo crearla noi stessi, con le nostre azioni, per riparare un mondo in frantumi».



