Parashat Noach : una riflessione di Angel J.Harkatz
Desidero ringraziare di cuore David Malamut per l’invito a condividere una riflessione sulla Parashà di questa settimana – Noach (Noè) – con un’attenzione particolare ai commenti dei Rabbini sudamericani.
Ho scelto due commenti di Rabbini argentini che mi sono particolarmente cari: uno per il legame spirituale che ci unisce, l’altro, Rav Davidovich, per una profonda amicizia che ci lega da molti anni.
Ringrazio tutti voi lettori per l’attenzione e vi auguro con affetto un caloroso Shabbat Shalom!
Angel J. Harkatz
Per gentile concessione del Rabbino Gabriel Davidovich al suo amico Angel Harkatz
Il Rabbino Gabriel Davidovich fu il Rabbino Capo ashkenazita dell’Argentina.
Il Signore ordinò a Noè di costruire un’arca per salvare l’umanità, che aveva commesso ogni sorta di comportamento malvagio e imperdonabile. Vale la pena notare che il Signore gli disse che avrebbe dovuto pagare con il suo proprio patrimonio le spese dell’impresa e coprire i costi del cibo di tutte le decine di animali che vi avrebbero vissuto per un anno, che era il periodo all’incirca in cui sarebbero rimasti lì (Bereshit 6, 21, Vedere Kli Yakar, commentario di Rav Shlomo Ephraim ben Aaron Luntschitz).
La seguente domanda sorge spontaneamente: considerando che il mondo sarebbe stato distrutto e “resettato” per creare un mondo migliore, a quale scopo Noè avrebbe dovuto affrontare tutte le spese del suo patrimonio? Se di lì a pochi giorni lui (Noè), i suoi figli e le sue mogli sarebbero stati gli unici abitanti del mondo?! Tutto sarebbe appartenuto a loro!!
Ho sentito diverse risposte a questa domanda, ma desidero condividere con voi la seguente riflessione: D-o, il nostro Creatore, crede che le persone debbano perseguire il bene ed essere dritte nel fare e pensare, indipendentemente da qualsiasi altro calcolo. Ed è proprio così. Noè avrebbe potuto pensare che domani tutto sarebbe stato suo. Ma in quel preciso momento, non lo era. D-o disse: “Non è tuo, non puoi usarlo!”
Oggi, vorremmo più di ogni cosa essere diversi dalla generazione che causò il Diluvio Universale. Cerchiamo di non ripetere il loro comportamento o le loro azioni. Anche quando potrebbero non essere rilevanti. Perseguire il bene significa fare ciò che è giusto per sé stessi, essere retti e attenti verso ciò che non ci appartiene. Questo è ciò che Hashem desidera da noi! Che l’Onnipotente ci guidi e ci faccia vedere la luce che illumina l’umanità. Shabbat shalom!



