16 maggio 2021

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Secondo Uzi Rubin e Tal Inbar, due esperti di missili citati dal Jerusalem Post, il principale razzo usato da Hamas, il Qassam a corta gittata, costa da 300 a 500 a 800 dollari ogni razzo a seconda dei modelli, mentre i razzi a più lunga gittata, come i vari R-160, M-302D, M302-B, J-80, M-75, Fajr 3, Fajr 5 e l’M-75 di seconda generazione, costano diverse migliaia di dollari ciascuno. Si calcola che Hamas disponesse all’inizio dei combattenti di almeno 14.000 razzi e che ne abbia sparati nel corso di una settimana più di 3.000. Tuttavia, entrambi gli esperti affermano che l’Iran consegna o paga quasi tutti i razzi dei gruppi terroristi, per cui a Hamas non costa nulla rifornire il proprio arsenale. Inbar ha ricordato che nel dicembre 2020 il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, disse: “La maggior parte delle armi, dei missili e delle strutture che i gruppi della resistenza palestinese hanno a Gaza sono forniti dalla Forza Quds delle Guardie Rivoluzionaria Iraniane”. Lo stesso capo di Hamas, Ismail Haniyeh, lo scorso maggio dichiarò: “Parlo in particolare della Repubblica Islamica d’Iran che non ha esitato a sostenere e finanziare la resistenza finanziariamente, militarmente e tecnicamente, un chiaro esempio della strategia stabilita dall’imam Khomeini”. Si veda anche l’intervista dello scorso 7 maggio in cui l’esponente della Jihad Islamica palestinese Ramez Al-Halabi ha dichiarato: “Colpiamo i sionisti con armi, soldi e addestramento iraniano”.

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Fonte: Israele.net