ISRAELE – Missile iraniano colpisce Haifa, quattro morti
«Tutto il paese è di fatto coinvolto nel conflitto e il punto in cui cadono i missili è casuale. Questo comunque ha colpito a circa trecento metri da casa nostra», sottolinea Claudio Millul, architetto di origine fiorentina residente a Haifa, dove è arrivato nel 1969 come studente del Technion. «Già nella Guerra dei Dodici giorni un missile cadde a duecento metri da casa nostra, distruggendo anche in quel caso un edificio. Oggi come ieri, dopo il primo spavento e smarrimento siamo tornati a vivere in modo “normale”. Personalmente la situazione politica mi inquieta più dei missili iraniani». Al momento dell’impatto Millul si trovava all’interno del mamad, la safe room presente in molte (ma non tutte) le abitazioni israeliane. Negli ultimi due anni e mezzo Haifa è stata spesso nel mirino, dell’Iran come degli Hezbollah dal Sud del Libano. Questa volta però «abbiamo sentito un boom più forte del solito».
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