Dimmi che charoset fai e ti dirò chi sei
Di generazione in generazione, per la sera del Seder le varie identità ebraiche tramandano i loro usi millenari, dal Libano alla Russia, dall’Egitto all’Ungheria, passando per Bukhara e, ovviamente, per l’Italia.
Il charoset preparato per Pesach — composto da frutta, noci, spezie e vino che simboleggia la malta usata dagli schiavi ebrei in Egitto — rivela le origini geografiche e la storia familiare. Dalle varianti sefardite speziate a quelle ashkenazite più dolci, ogni ricetta tramanda tradizioni millenarie
Ecco cosa dice di te il tuo charoset:
- Se usi Datteri, Fichi e Spezie (Sefardita/Mediorientale): Sei legato alle tradizioni nordafricane o mediorientali (Egitto, Libano, Iraq). Il tuo charoset è scuro, denso e aromatico, spesso arricchito con datteri, fichi, pistacchi e cannella, che riflette la dolcezza della libertà dopo la schiavitù.
- Se usi Mele, Noci e Cannella (Ashkenazita/Est Europa): Sei di origine ashkenazita. Il tuo charoset è più chiaro, granuloso e simile a una composta, spesso fatto con mele grattugiate, noci, cannella e vino rosso, evocando le tradizioni della Russia o della Polonia.
- Se usi Agrumi e Frutta Secca (Italiano): Il tuo è un charoset che sposa la tradizione locale italiana con quella mediorientale, spesso includendo arance, cedro candito, o pinoli, mostrando un gusto raffinato e mediterraneo.
- Se la ricetta è “inventata”: Sei un innovatore che rispetta la tradizione del charoset(la malta) ma ama personalizzarla, riflettendo una mentalità aperta e creativa
In sintesi, il charoset è il passaporto culinario della sera del Seder
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